STUDIO ABG - FAENZA (RA)

Ci sono diagnosi che restituiscono anni

Il sonno è una funzione biologica essenziale per la salute.

I risvegli notturni, la sensazione di sonno non ristoratore o, talvolta, il semplice russamento abituale — spesso riferito dal partner — possono essere manifestazioni di disturbi respiratori del sonno, un gruppo di condizioni che comprende il russamento semplice e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSA).

Quando presenti, le apnee del sonno possono associarsi a conseguenze sistemiche documentate: alterazioni della vigilanza, riduzione delle performance cognitive, aumento del rischio cardiovascolare e metabolico, riduzione delle difese immunitarie, possibile incremento del rischio di decadimento cognitivo e aumento del rischio di incidenti, in particolare alla guida. In età pediatrica, i disturbi respiratori del sonno possono interferire con lo sviluppo neurocognitivo e comportamentale.

Quello che accade durante il sonno può influenzare in modo significativo la salute nel tempo.

Disturbi del Sonno: Apnee e Russamento a Faenza - Studio ABG

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Disturbi del Sonno: Apnee e Russamento a Faenza - Studio ABG

La prima visita per apnee e russamento

Prima della visita ti verrà chiesto di compilare alcuni questionari clinici validati dalla letteratura scientifica — tra cui l’Epworth Sleepiness Scale, il Berlin Questionnaire e altri strumenti per la valutazione delle condizioni muscolari e articolari dell’articolazione temporo-mandibolare.

Questi strumenti ci permettono di definire il tuo profilo di rischio individuale e di condurre la visita in modo più mirato e appropriato.

I questionari ti saranno inviati via email prima dell’appuntamento. Se preferisci, puoi presentarti in studio 20 minuti prima per compilarli.

La documentazione da portare Se hai già eseguito esami o visite specialistiche, ti chiediamo di portare tutta la documentazione disponibile. In particolare:

  • Poligrafia o polisonnografia, se già eseguite
  • Visita otorinolaringoiatrica
  • Ortopantomografia o altre radiografie dentali
  • Eventuali referti di visite pneumologiche o neurologiche
  • Elenco dei farmaci in uso

Una documentazione completa consente una valutazione clinica più precisa e mirata.

Durante la visita
Nel corso della visita raccogliamo la tua storia clinica completa e valutiamo:

  • I sintomi riferiti — russamento, risvegli notturni, sonnolenza diurna, cefalea mattutina
  • La morfologia delle strutture orali e facciali — articolazione temporo-mandibolare, muscoli masticatori, dimensioni della lingua, conformazione del palato, posizione mandibolare, pervietà nasale
  • La presenza di fattori di rischio modificabili — peso corporeo, abitudini serali, postura durante il sonno

 

La pulsossimetria notturna
In molti casi prescriviamo una pulsossimetria notturna domiciliare — un esame non invasivo che potrai eseguire comodamente a casa.

Il dispositivo registra la saturazione di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca durante il sonno, consentendo di individuare eventuali episodi di desaturazione compatibili con apnee notturne.

La collaborazione con altri specialisti
Quando il quadro clinico lo richiede, il percorso diagnostico viene integrato attraverso la collaborazione con pneumologi e otorinolaringoiatri, con cui lo Studio ABG mantiene rapporti consolidati.

In questi casi, orientiamo il paziente verso gli esami più appropriati — come poligrafia domiciliare o polisonnografia in laboratorio del sonno — per arrivare a una diagnosi completa e affidabile.

Dopo la visita — cosa aspettarsi
Al termine della visita ti illustreremo il nostro giudizio clinico in modo chiaro e comprensibile.

Ti spiegheremo se sono necessari ulteriori accertamenti, quale percorso riteniamo più appropriato per il tuo caso — e perché.

Non sempre l’esito della visita conduce a un trattamento odontoiatrico. In molti casi, l’indicazione può essere diversa — oppure non essere necessaria alcuna terapia attiva.

Avrai tutto il tempo per fare domande. Ti risponderemo con attenzione.

Disturbi del Sonno: Apnee e Russamento a Faenza - Studio ABG

Una delle patologie
più diffusa al mondo

Le apnee del sonno sono tra le patologie più diffuse e sottodiagnosticate: le evidenze indicano che oltre il 90% dei pazienti non ha mai ricevuto una diagnosi.

Questo dato richiama un principio essenziale: la diagnosi è il passaggio più rilevante dell’intero percorso clinico.

Presso lo Studio ABG di Faenza, i disturbi respiratori del sonno vengono affrontati secondo un approccio clinico strutturato, fondato su tre principi:

  • Diagnosi accurata — prima di qualsiasi altra considerazione
  • Appropriatezza terapeutica — il trattamento giusto per il paziente giusto, non il trattamento disponibile
  • Integrazione multidisciplinare — in collaborazione con specialisti della medicina del sonno, pneumologi e otorinolaringoiatri

 

Non sempre l’esito diagnostico conduce a un trattamento odontoiatrico. In molti casi, l’indicazione può essere diversa — come la ventilazione a pressione positiva (CPAP) — oppure non essere necessaria.

L’obiettivo non è trattare.
È stabilire con precisione se un trattamento sia indicato — e quale sia il più appropriato per il singolo paziente.

Un riferimento nazionale
per i disturbi del sonno

Il Prof. Giulio Alessandri Bonetti è Direttore del primo Master universitario italiano in Disturbi del Sonno per Odontoiatri, presso l’Università di Bologna: una cattedra che riconosce, a livello accademico, l’eccellenza di un percorso costruito nel tempo.

Il Prof. Alessandri Bonetti e la Dott.ssa Anna Alessandri Bonetti conducono attività di ricerca scientifica sui disturbi respiratori del sonno a livello nazionale e internazionale, con pubblicazioni e relazioni a congressi del settore.

Il nostro approccio è multidisciplinare per definizione: costruiamo percorsi diagnostici e terapeutici in collaborazione con pneumologi, otorinolaringoiatri, pediatri e neurologi del sonno — basati sulle evidenze scientifiche e centrati sul singolo paziente.

Alcune diagnosi arrivano di notte — e cambiano tutto.

Studio Specialistico ABG - Ortodonzia, Gnatologia, Apnee e Russamento, Dolore Orofacciale, Disturbi del Sonno, Medicina Estetica | Faenza, Ravenna, Emilia-Romagna

DOMANDE FREQUENTI

Tutto quello che
vuoi sapere

Le apnee del sonno (OSA) sono episodi ripetuti di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, con riduzione o interruzione del flusso respiratorio.

Sono tra le patologie più diffuse e sottodiagnosticate: uno studio condotto su popolazione adulta ha rilevato OSA in oltre l’80% degli uomini e nel 60% delle donne. Oltre il 90% dei pazienti non ha mai ricevuto una diagnosi corretta.

  • Russamento abituale e intenso, spesso riferito dal partner
  • Sonno non ristoratore — stanchezza al risveglio anche dopo molte ore di sonno
  • Sonnolenza diurna eccessiva
  • Risvegli con sensazione di soffocamento o fiato corto
  • Cefalea mattutina
  • Difficoltà di concentrazione, memoria, irritabilità
  • Nicturia (risvegli notturni per urinare)
  • Russamento frequente o respirazione rumorosa durante il sonno
  • Sonno agitato, posizioni anomale (testa iperestesa, bocca aperta)
  • Enuresi notturna
  • Difficoltà di attenzione e concentrazione a scuola
  • Iperattività — spesso confusa con ADHD

 

I bambini con disturbi respiratori del sonno raramente presentano sonnolenza diurna. Tendono invece all’iperattività — il che rende la diagnosi più difficile e spesso ritardata. Un bambino che russa regolarmente merita sempre una valutazione specialistica.

Sì. Le apnee possono essere a lungo asintomatiche. In molti casi l’unico segnale è il russamento riferito dal partner. Anche pazienti con OSA severa possono non avvertire sonnolenza diurna — il che rende la diagnosi strumentale indispensabile.

La diagnosi richiede un percorso strutturato: questionari clinici validati (Epworth Sleepiness Scale, Berlin Questionnaire), pulsossimetria notturna domiciliare, e — quando indicato — poligrafia o polisonnografia. La scelta degli esami dipende dal quadro clinico. Il sovrappeso rappresenta un fattore di rischio rilevante, ma non è un criterio diagnostico: apnee del sonno clinicamente significative possono essere presenti anche in pazienti normopeso o sottopeso.

L’AHI (Apnea-Hypopnea Index) indica il numero medio di apnee e ipopnee per ora di sonno ed è utilizzato per definire la gravità del disturbo.

Non è sufficiente da solo: vanno considerati anche durata degli eventi e desaturazioni.

No. Non tutti i pazienti richiedono un trattamento attivo. In alcuni casi il monitoraggio clinico o interventi comportamentali non invasivi sono appropriati. La decisione dipende dalla diagnosi, dalla gravità del disturbo e dal contesto clinico individuale.

Il MAD (Mandibular Advancement Device) è un apparecchio orale realizzato su misura che avanza la mandibola durante il sonno, ampliando le vie aeree superiori. È il trattamento di prima scelta nelle forme lievi-moderate di OSA e nei pazienti che non tollerano la CPAP. Richiede diagnosi documentata, personalizzazione e follow-up clinico nel tempo.

Solo in pazienti selezionati. La CPAP rimane il gold standard per le forme moderate-severe. Il MAD è un’alternativa appropriata nelle forme lievi-moderate o quando la CPAP non è tollerata. La scelta deve sempre seguire una diagnosi accurata.

Nella maggior parte dei casi, no. I dispositivi venduti online non sono personalizzati e non fanno parte di un percorso clinico. Anche quando riducono il russamento, possono causare spostamenti dentari non controllati. Efficacia e sicurezza dipendono da indicazione, personalizzazione e controllo clinico da parte di uno specialista.

Nei bambini le cause più frequenti sono ipertrofia delle adenoidi e/o delle tonsille e le alterazioni morfologiche del palato. Il trattamento ortodontico-ortopedico .quando necessario associato a trattamento chirurgico otorinolaringoiatrico, offrono i migliori risultati

Perché solo una diagnosi accurata consente di stabilire se un trattamento sia necessario e quale sia il più appropriato. Senza diagnosi, qualsiasi scelta terapeutica è approssimazione. Questo vale per le apnee del sonno più che per qualsiasi altra condizione: i sintomi sono spesso assenti, il rischio è reale, e le conseguenze di un trattamento inappropriato possono essere rilevanti.